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  • Santina Ginga

Quell'intimità tra natura e suono

La natura in tutte le sue manifestazioni è meravigliosa così semplice ad un primo sguardo, ma ad una osservazione più attenta, è molto più complessa, ordinata e precisa. Il suono, ad esempio, è ciò che colpisce l’orecchio per effetto di un movimento vibrazionale ritmico e concorde, mentre in quello che definiamo rumore le vibrazioni sono confuse e di durata ed intensità disuguali. La natura ci offre suoni che riequilibrano il nostro stato vibrazionale rispondendo anche a bisogni emozionali.



Pensiamo al rumore dell’acqua che nel suo scorrere tranquillo o nel cadere della pioggia può trasmettere serenità ed equilibrio.

Ma la stessa acqua, nel rumore del mare in tempesta o nel fragore di un violento temporale, può alterare lo stato emotivo, scatenando emozioni come la paura, l’inquietudine e così via.


Il canto degli uccelli è stato sicuramente dottrina per l’uomo primitivo. La scoperta dei suoni attraverso ciò che la natura offriva ha permesso di sperimentare le sonorità per viverle nella quotidianità, caricando i suoni di significati come ad esempio il richiamo, l’allerta, il canto d’allarme per allontanare i predatori.

Ma anche significati spirituali e sociali come cerimonie o feste.

Alla luce delle scoperte della medicina, della fisica e della meccanica quantistica, tutto il percorso umano sonoro-musicale appare come un grande cerchio dove l’inizio e la fine si ricongiungono. E' la vibrazione a stabilire il rapporto tra essere umano e natura, in cui il suono diventa musica, ordinato secondo principi matematici e geometrici, assumendo nella forma il suo stato di purezza più autentico.


La voglia di sperimentare nuove forme comunicative, mi ha portato a creare un modello di laboratorio che ho chiamato Bio Musicoterapia e che si ispira a quei suoni di cui vi ho parlato. Nasce dalla ricerca dei primi idiofoni paleontologici che ho ricostruito insieme ad un gruppo di persone. Dall’ascolto dei suoni della natura in un dialogo sonoro che riporta ad una profonda comunione con noi stessi e con tutti gli esseri viventi. L’aspetto rituale del laboratorio viene aiutato da un immersione immaginativa e coadiuvato da tecniche di danza expression primitive.

L’intero progetto fonda le sue radici nella teoria di BELL nota anche con il termine ENTAGLEMENT. Questo fenomeno definisce in modo ineludibile la connessione fra tutti gli elementi viventi e non viventi conferma cioè che niente è separato, tutto è collegato e tutto è una cosa sola.


Gli strumenti musicali di Elleboro
Expression primitive

"Qualsiasi tipo di Musica influenza il nostro umore, i nostri sentimenti, le nostre attitudini ed i comportamenti che ne scaturiscono." Prof. Joseph Stuassy, Università di Sant'Antonio Texas

A settembre partiranno i laboratori di Elleboro
realizzati a stretto contatto con la natura.


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sulla pagina facebook @elleboroartiterapie

e sul sito web www.elleboro.it

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